Biodiversità insulare: un’analisi dell’isola di Ischia (tesi)

  • tesi

Corso di laurea: Scienze e Tecnologie per la Natura e per l’ambiente

Anno: 2018-2019

Introduzione

Ischia è un’isola italiana situata nel Golfo di Napoli, dove costituisce la più grande tra le isole Flegree.
Questa è notoriamente conosciuta in tutto il mondo, con l’appellativo di “Isola verde”, e fin dall’antichità, ad opera di greci e romani, per le sue acque termali, il suo accogliente clima e il suo suolo particolarmente fertile. Questi fattori sono dovuti alla lunga e travagliata storia geologica dell’isola. Una successione di fenomeni vulcanici e sismici ne hanno plasmato non solo la forma ma anche le caratteristiche biotiche. Così grazie ai fenomeni di vulcanismo secondario, alla posizione geografica dell’isola all’interno del mar Tirreno, nonché alla presenza centrale del monte Epomeo, quest’isola presenta marcati tratti di mediterraneità con un clima particolarmente mite. Questi fattori inoltre hanno determinato la presenza di centri microclimatici con carattere tropicale e sub-tropicale.
La terra fertile, il clima favorevole e le condizioni microclimatiche locali rendono l’isola d’Ischia un hotspot di biodiversità all’interno del mar Mediterraneo. Specie vegetali e animali uniche possono trovarne dimora, cosi come molte specie migratrici possono trovarne ristoro durante il loro lungo percorso. Specie endemiche e specie relitto sono presenti sul territorio. Un territorio in ascesa a causa dell’elevata pressione antropica.
Perciò durante il mio lavoro di tesi bibliografica ho concentrato la mia attenzione, dapprima, sulle condizioni che permettono una così elevata biodiversità per poi passare ad un’analisi vera e propria della biodiversità dell’isola e delle sue principali minacce. Inoltre, sono presenti diversi spunti per lo studio dell’isola e della sua biodiversità; un’isola che si configura come un interessante caso di studio, che deve essere adeguatamente approfondito, il quale permetterebbe di meglio comprendere le dinamiche che agiscono sulle popolazioni naturali delle isole del Mediteranno.

Abstract

L’isola d’Ischia è un centro di biodiversità all’intento del Mar Tirreno. Le comunità animali e vegetali dell’isola sono state caratterizzate, nel corso della loro storia naturale, da un’alternanza di eventi naturali, da ricondursi alla storia geologica dell’isola, e di azioni antropiche, rappresentate da immissioni volontarie e accidentali e all’uso del territorio, queste rappresentano le principali minacce alla biodiversità dell’isola.

La vegetazione è ricca e folta, molte sono le specie rare ed endemiche presenti. La fauna, che risulta poco studiata, ospita molte specie minacciate.

L’isola potrebbe offrire interessanti spunti per lo studio dei meccanismi d’isolamento, alla comprensione della biogeografia e dell’ecologia delle isole mediterranee. Da un punto di vista biogeografico Ischia è una Landbringe Island, posta sulla piattaforma continentale e separata dalla prospiciente costa continentale da un breve braccio di mare poco profondo.

Sull’isola presenta una sempre più marcata frammentazione ambientale che influisce, in particolar modo sugli organismi dalle basse capacità dispersive, sulle dinamiche di popolazioni. Quest’isola offre quindi due gradi d’isolamento: una di queste è offerta dalla natura insulare e l’altra è data dalla presenza di “habitat isola” disposti in maniera puntiforme.

Questo lavoro analizza la biodiversità insulare dell’isola d’Ischia, incentrandosi sulle specie protette o che si prestano a potenziali studi futuri, al fine di rivalutare il patrimonio naturale dell’isola.